BLOG casalingo -non commerciale- di LAVORI MANUALI

Per avere uno spazio dove condividere immagini e discorsi di lana, cotone, colori e quant'altro capiti a portata di mano per creare oggetti unici, speciali e irripetibili come lo siamo ciascuno di noi. Spero che scorrendo i post Si /Ti diverta e Le/Ti venga voglia di fare con le Sue/Tue mani... qualcosa di bello per un domani, perché no? aprire un blog tutto Suo/ Tuo... mi raccomando vorrei saperlo per visitarlo non appena possibile... per questo e per qualsiasi altra questione, domanda o inquietudine mio recapito è edicola.vezzosi@gmail.com Buona navigazione e Buon Divertimento ! ! !

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Visualizzazione post con etichetta Made in Italy. Mostra tutti i post
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domenica 4 novembre 2018

MEETING ALICE TWAIN (Made in Italy by Italians-around-the-world-hands)

Nota: questo post è dedicato agli studenti e agli ex studenti di inglese, per quello l'ho lasciato nella lingua franca in cui ci siamo trovati.
Per i curiosi riguardo Alice che desiderino approfondire in italiano, potete trovare notizie e contenuti interessanti presso:

gruppo Facebook:
- Corsi e modelli di Alice Twain

Nelle librerie e on line trovando i volumi pubblicati con l'Editore Altreconomia
***Libera maglia
***Ai ferri corti



Su Ravelry c'è anche una vasta selezione dei suoi modelli



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1) Dearest Alice, thank you very much for this meeting for our blog, please introduce yourself

Hallo to all. My name is Alice Twain, I am a knitter, a knitting instructor, and a knitted garments designer. I am Italian and live in Milano.





2) How did you approach the world of manual work? What was your first knitted object?




I actually started out with crochet. My grannies taught me to crochet as a child, but they were never able to teach me to knit. During a very stressful period I picked up the crochet hook and made a huge crocheted scarf just to cope with the situation. But I intensely wanted to learn to knit, as I liked the knitted fabric better. I taught myself to knit by studying the structure of the knitted stitch in a store. I bought a garment. I first taught myself how to purl, then how to knit. What's interesting is that I learned to do that by holding and throwing the

yarn with the left as I did in crochet, thus I learned a quite oddball technique for knitting (yes there are several). It works so I stick to it when working my items. From there I knitted a few swaches, then I immediately made a pair of socks.


 3) In your opinion, what is the most important contribution of theEnglish Speaking culture and civilization to the knitting world?




Well, the English made modern knitting (not alone actually). Knitting's origins are pretty obscure, all we know is that around 1,000 years ago there were people knitting socks in the round (to form a tube), working with four or five double pointed needles at one time, and with two different colors to make intricate motives: all pretty advanced techniques. Some of these socks popped up from the sands of the Egyption desert and are now at the Victoria and Albert museum in London. This means that knitting was already an established craft, so it almost certainly predated these socks by at least a few centuries. After knitting spread across Europe, the northern and eastern regions took the lead. Knitting developed characteristic styles ,for instance, in Scandinavia, in the British isles, in the Baltic states, in Russia. In England a true industry developed around the making of socks, of "frocks" (jumpers), and of gloves.






So, as a consequence of the enclosures movement, since the XVth century, vast parts of the rural population were dispossessed, making the communal pastures and fields no more accessible, peasants had to survive on a meager income from the agricolture, which they supplemented working textiles: some regions specialised in spinning or weaving, others in knitting, which had the advantage of portability. Where this process led is known: the enclosures created what Marx called the "primitive accumulation", which gave rise to the productive capitalism of the XIXth and early XXth century, and, at the same time, a class of workers that were mainly living off their manual work, which included knitting. From this situation arose a wide range of styles and techniques which became standardized. Knitters were supposed tu turn out that specific product and would be paid only if their knitting conformed.



Much of the unique styles that are so characteristic of the British Isles, from Cornish socks, to Fair Isle tams and, later, jumpers and vests, to Guernsey frocks, to Sanquhar gloves, to Shetland shawls (etc.) due to the standardization brought on by commercial requirements. You could sell pretty well a one of a kind garment you knitted for a well to do client, but if you were slightly less skilled you worked by turning out a series of identical items for an intermediary. This meant that the techniques, stitches, methods became varied, but also locally standardized. By the late XXth century, also thanks to Internet, we were really ready to reap this wealth of technical knowledge, and synthetize

it into a corpus.





4) Which word of advice would you give to those approaching knitting for the first time?



Do not be afraid. As Elizabeth Zimmermann said "Really, all you need to become a good knitter are wool, needles, hands, and slightly below-average intelligence. Of course, superior intelligence, such as yours and mine, is an advantage". To become good knitters you do not have to stick to knitting garter stitch scarves for years. Once you are comfortable knitting and purling (and it takes a few hours of knitting spread over a week or two) you are ready to face more intricate knitting, such as hats or socks.


5) Please, tell us something about your next project  




Quite impossibile, I always have several projects in storming my brain. I am working on a kite shawl, on a top down sweater, on a pair of flip-top mittens, on a book, on another publicaton ect. I have absolutely no idea of when and how my next output will be. I totally lack discipline.



6.  Should we have to wait for long to get your third book?

Yes. It's a labor of love from which I do not imagine earning much money. It will be extremey technical and only in English, as I do not want to translate it for the sake of selling a dozen copies in Italian. As such I will take my time. I work on it in my spare time. It's likely I will even produce a different book meanwhile I am still working on the technique book you call "the third book".

THANK YOU ALICE ! ! ! ! ! !

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vi. 8th 2020  UPDATE 
: : :  for all Italian speaking friends : : : 


IN ITALIANO
trovate un'intervista appena rilasciata (08 Giugno 2020) IN ITALIANO al seguente link:




martedì 19 dicembre 2017

INCONTRI - Roby (profilo Instagram @il_mondo_di_roby)


Carissimi amici e carissime amiche, oggi sono molto contenta perché abbiamo la possibilità di fare eco a un altra piccola - grande buona notizia.

Parliamo di "Fatto in Italia da mani italiane"

Mi hanno segnalato le svariate capacità di Roby, giovane madre e moglie che ama i lavori manuali e, dopo averla contattato, ecco la nostra conversazione:

§§§§§§§

Ciao Roby, anzi tutto grazie per questi momenti dedicati noi a proposito delle tue attività manuali hobbistiche



*** Come ti è venuta in mente l'idea delle saponette?  Quali sono gli ingredienti e come funzionano? vanno bene per tutti?

l'idea delle saponette mi è venuta parlando con un'amica che cercava qualcosa da regalare che fosse fatta a mano e che non le costasse troppo.
Sono fatte tutte con ingredienti naturali come
-sapone neutro
-olio di cocco
-colorante alimentare
-olii essenziali o essenze di profumo
-zucchero di canna
Quindi possiamo dire che vanno bene per tutti anche per i bambini sono indicate soprattutto per lo scrub corpo, grazie allo zucchero di canna la pelle rimane liscia e morbida specie in quei punti un po' più critici come le ginocchia e i gomiti


*** C'è altra attività che ti piace e ti riesce e ti appassiona tipo maglia, uncinetto, perline, ecc.?

Per fortuna ci sono tante cose che mi appassionano anche se con due bambini piccoli spesso viene difficile mettere in pratica tutto quello che ho in mente.
La cosa che mi appassiona di più è la maglia e l'uncinetto con cui realizzo orecchini, sciarpe, borse, completini per bambini come le copertine per la culla o anche più grandi a seconda di quello che mi viene richiesto, cappellini e scarpine... 
Ora ho una delle prossime idee che vorrei mettere in pratica è quella di fare candele
Si può vedere tutto quello che faccio,per ora solo su Instagram  con @il_mondo_di_Roby


*** A propositi di queste attività tanto rilassanti, c'è qualche consiglio che te la sentiresti da dare a chi potrebbe dire 'tu sei brava, io non sono capace, non ho tempo'?

il mio consiglio è quello di pensare che nessuno di noi è perfetto e come si suol dire "nessuno nasce imparato" quindi ci vuole impegno e costanza, poi sicuramente c'è chi è più abile in una cosa rispetto a un'altra ma semplicemente perché ci piace di più un'attività rispetto a un'altra! ma tutti siamo in grado di fare tutto!


*** C'è qualcos'altro che ti piacerebbe aggiungere a proposito dei beneficia di questi hobby  per la persona nella sua integrità?

posso dirti che a me queste attività donano calma e tranquillità ma soprattutto mi insegnano ad essere molto paziente


Grazie di cuore, a presto!
§§§§§§§


* * * * * * * 

22 dicembre 2017 - 14:45 ora solare Europa Occidentale

ecco un'altra foto....


mercoledì 28 giugno 2017

CUCITO Semplice

Voilà eccoci qua trovati per un altro piccolo, modesto, singolare e allegro post.

Oggi parliamo di cucito.

Questa volta la tecnica è elementare e portata avanti con la mia fidata macchina da cucire...

...è notizia di nemmeno 24 ore fa che ho finito il cuscino degli Orsi...  e per questo mi sono messa mani all'opera.

Ho tirato fuori dal mio baule lo scampolo  e l'anima comprati da Scampoli e Dintorni di Via Bainsizza a Varese ... mi ha dato tanta fiducia e sicurezza leggere l'etichettina che dice "Fatto in Italia"...




ho tagliato una striscia per l'altezza del cuscino moltiplicata per 2 più 10 cm. di sovrapposizione per la chiusura più 3 cm. per i risvolti dei lati corti.

Ho cucito dove dovevo cucire

...




e questo è il risultato finale...

Non ho parole per esprimere l'emozione... tanto che il ricamo a punto croce l'avevo iniziato nel 2007 e mentre finivo le ultime 100 crocettine... (ogni quadratino che vedete dello sfondo a schacchi è fatto di 100 p croce) ... mentre le ricamavo mi è venuta in mente l'idea che sebbene siano tante le crocette di questo panello... ciascuna di esse potevano paragonarsi ai Gloria che sento in cuore di dover pregare per ringraziare del dono IMMENSO che è stato mio marito come uomo e come padre... e più ricamavo e più mi rendevo conto che potevo paragonarli ai Gloria che riesco e riuscirò a recitare mentre sono in vita ma che non bastando a esprimere il concetto... tutta l'Eternità per dargli gloria non mi risulterà troppa...

va beh... torniamo coi piedi per terra...

Qua nella foto sottostante un particolare del risvolto che ho chiuso con qualche metro di nastro sbieco e l'ho abbellito con un ricamo semplice dai programmi automatici della mia macchina da cucire... (quanti ricordi e quanti sentimenti si affacciano al mio cuore pensando alla mia prima macchina per cucire, questa che ho ora in casa è la seconda, quella europea per intenderci, la prima era stata acquistata in Argentina, prodotta in Brasile)



...

poi mi è capitato qualcosa di strano ... mentre tagliavo e ritagliavo... mi son trovata a recuperare dai ritagli un rettangolino per fare una borsetta tipo busta... ho tagliato a occhio pure due strisce per i manici e mi sono messa a ricamare una di queste con un punto a spighe che ho trovato in un libro nella ns. biblioteca...  il tutto istintivamente...

qua sotto il particolare del primo manico già ricamato e puntato con gli spilli prima di essere imbastito per la chiusura finale


Questo è tutto per oggi.... posso solo salutarVi con un pensiero.... cioé che passano i giorni e le settimane e mi vengono in mente tante cose che vorrei dirVi...  attendo con pazienza che arrivi il momento del dialogo...

Buona continuazione ! ! ! 




mercoledì 5 aprile 2017

EVENTI Varese Design Week

Eccoci e ben trovati e ben trovate.....  amici e amiche del blog...

Oggi abbiamo un mini post dedicato a un evento che accadrà a Varese dal 7 al 13 del corrente mese di aprile 2017...

.... e Vi scrivo perché ho saputo che in questo contesto un'azienda tra le tantissime che danno vita all'eccellenza del Made in Italy  (Fatto in Italia) produrrà in esclusiva per la Varese Design Week una piramide le cui dimensioni sono circa 1/4 quelle della piramide del Louvre e ogni parete è formata  da 12 lastre di vetro trasparente temperato e stratificato di dimensioni fuori standard (circa 5 x 3 metri)

Sono curiosissima!!!

.... buona navigazione....  buona ricerca delle bello che abbonda tra di noi....  buona Varese Design Week...

* * * * * * 
9 aprile 2017 - Domenica delle Palme

ecco alcune foto che ho scattato nei giorni scorsi... le prime tre sono del venerdì 7 giorno di inizio della manifestazione, nell'ultima invece vediamo il meglio del settore all'opera con gli allestimenti il giorno prima (giovedì)....













venerdì 10 luglio 2015

SCOPERTE - ACQUISTI: Biancheria per la cucina / DECORO DOMESTICO: Membri del "Esercito Casalingo"

Carissime amiche e carissimi amici del blog... <3<3<3

Che gioia poter spendere del tempo nei nostri discorsi preferiti....  

Questa volta con le mani ho......

.... pulito le piastrelle sui muri e i vetri della finestra in cucina....

...inutile nascondermi dietro la foglia di fico....  il fatto di spendere tante ore fuori casa fa sì che i nostri ambienti familiari soffrano parecchio la latitanza "della  moglie e della mamma"...  non per sminuire i preziosi contributi degli altri membri della famiglia ma...   quanta fame di "casalinghità" che ho...

... mentre pulivo e ripulivo... mentre i vetri ritornavano trasparenti che non si vedevano proprio.... quanta gioia nel mio cuore ! ! !   così tra l'opera delle mie mani e l'intervento di chi leggerete più giù ho regalato   "ci" ho regalato (ai miei cari e a me)  una cena speciale, che nemmeno a luce di candela sarebbe stata più bella e linda....

Però passiamo subito alle NOTIZIE degli ultimi giorni:

* Punto croce:  progressi minuscoli per il cuscino degli orsi (2 gugliate appena); progressi discreti con le salviette con l'iniziale e il fiorellino (scusate la dispersività ma non mi ricordo proprio se Ve ne avevo parlato oppure no);

** Maglia 1): finito il collo Moebius preparato per il Giorno Mondiale (post dello scorso 29 giugno) - devo soltanto nascondere le codine - , ho avanzato qualche metro di filato che spero aggiungere a qualche altra lana in tinta per fare altro accessorio e ottenere così un coordinato....  il giro doppio era talmente lungo (144 punti x 2 = 288 punti) che ho avuto timore di non farcela a chiuderlo con la rimanenza e così per andare sul sicuro ho scelto di avanzarne qualche metro per usarlo come prima spiegato;

** Maglia 2): ho iniziato la terza ripetizione dello schema nel CopriSpalle fatto con la medesima lana Artist (la Startitis mi ha colpito pesantemente questo ultimo mese!);

*** Uncinetto:   Complice l'entusiasmo per i preparativi della Giornata Mondiale e la velocità con la quale mi è riuscito il quadrato per l'arredo urbano, sempre per colpa della STARTITIS mi sono messa a fare un gilet a rettangolo.... sono a 2/3 del totale....  si lavora molto velocemente ma ho deciso che aspetterò la fine della collezione "Facilmente Maglia Kit" prima di decidere se lasciarlo con il medesimo filato oppure aggiungere altro acquistato nei negozi (ancora 10 settimane alla fine delle uscite) - - -  Uncinetto tunisino: 2 o 3 ferri del golfone rosa;

***** Cucito:  Avendo bisogno di adattare una cintura per uso sportivo ho tirato fuori la macchina da cucire e con grande gioia ho scoperto che l'ago è riuscito a trapassare 1,5 / 1,8 mm. di spessore circa....  ho subito sentito la nostalgia dei lavori fatti con ago, filo, tessuto e la mia fedele compagna di avventure cucitose;

###### Acquistitis:  Mi ha colpito il bisogno di fare acquisti e con grande gioia ho scoperto un negozio vicino al mio posto di lavoro che mi ha lasciato contentissima.... mi sono vista offrire un vasto assortimento di prodotti fatti in Italia di qualità su su su su... 

/////// scusate non è la mia intenzione fare della pubblicità velata, non ci sono accordi con portatori d'interesse più o meno del settore è semplice e lineare racconto di un'esperienza.... sono sicura che anche voi conoscete altri punti vendita "....di Mille e Una Notti" e ne sarei felice me li segnalaste, anzi! pensando e ripensando all'opportunità o meno di parlarVi di questa scoperta ho concluso che se le cose fossero andate viceversa, cioé se  tu avessi o Lei avesse trovato un luogo speciale a me piacerebbe tanto venirne a conoscenza /////// 

....quindi : : : : : vinta la mia proverbiale timidezza riguardo i negozi nuovi mi sono fatta coraggio e son entrata a domandare se avevano tessuti adatti alle mie e nostre passioni e con grande gioia ho scoperto che hanno lino bianco e di diversi colori adeguato per il ricamo e anche il tessuto a quadretti per il PUNTO SUISSE...   (che rimane il mio sogno proibito, almeno finché non porterò a termine il 60 / 80% di quanto ho già iniziato sui diversi fronti)....  spero prima o poi dedicarle un post dalla serie "Negozi del cuore", non appena riesca a organizzarmi per scattare la foto esterna.....   (Anche se è un punto vendita completamente diverso, credo proprio che saranno contente le ricamatrici che soffrono la mancanza della merceria  di Manuela e non vogliono andare fino in centro)

OK, riprendiamo il discorso...

Gira e rigira la questione della tovaglia  (quella della quale abbiamo parlato  nel post "ACCESSORI - Tovaglia fatta in Italia" del 6 febbraio 2015) gira e rigira il fatto che mia figliola continuava a chiedermi di usarla per mangiarci sopra invece di tenerla per fotografare i progressi con la maglia e l'uncinetto....

Vuoi la coincidenza che mentre parlavo con il signore del negozio  l'occhio mi cadde sui Mughetti  ... "...le 'azucenas' di san Giovanni della Croce"....    mio fiore preferito dal 2009 quando scoprii su Youtube questo brano  : : : :

(Youtube  Grupo Yesed  Noche Oscura /////// - 4:20 - 4:39   "Cesò todo y quedeme.... dejando mi cuidado.... entre las azucenas olvidado...." /////// . . . . tante cose vorrei raccontarVi come interprete e come Interprete riguardo questa poesia di san Giovanni diventata brano musicale ! ! !   ma come mi hanno insegnato gli amici italiani, quelli che di fatto e di diritto  sono la mia Famiglia: "non esiste risposta più assurda di quella alla domanda che non c'è")

... vuoi il fascino del Made in Italy e vuoi pure il tempo trascorso dal ultimo acquisto di questo genere...

 ...insomma... ho preso la mia decisione e quanto vedete è il set che ho portato a casa già scontato  (sono partiti i saldi ! ! ! )




La prima cosa è stata dare una lavata veloce veloce per tirar via la polvere dei momenti dei trasporti e i soggiorni nei magazzini / esposizione nel negozio  (ho usato detersivo per lana e delicati lavaggio a mano e ho aggiunto una puntina di additivo antibatterico, che lo metto sempre e in ogni bucato)




TRUCCO:   quando qualche tovaglia è pressoché pulita per far meno fatica al momento della stiratura si può mettere in ammollo piegata come se stessimo per metterla dentro un cassetto, tanto comunque dopo quando la tiriamo su e giù ripetute volte l'acqua con il detersivo va dappertutto....

con il caldo che ha fatto in questi giorni tutto si è subito asciugato e ho fatto pochissima fatica a stirare....






in questa terza foto notate il dettaglio furbo:  i copri cuscini si aprono e si possono lavare separatamente l'anima e la fodera....



nella quarta foto vediamo l'etichetta che dice: 

(Inizio della trascrizione dell'etichetta)

"Il tessuto di questo articolo è di Puro Cotone 100% mercerizzato.  I colori sono stati testati con lavaggi alla temperatura di 100°C.  Per ottenere il miglior risultato, si consiglia di lavare alla temperatura di 50°C.  La candeggina ed il cloro possono essere utilizzati solo sui tessuti bianchi non stampati.  Il tessuto leggermente umido facilita la stiratura.   Questo articolo è interamente prodotto in Italia. '*******' ne garantisce l'eccellente qualità" - "A norma di legge N. 883 del 26-11-1973" - seguono i simboli : lavaggio ad acqua 50°, triangolo sbarrato, ferro con 2 punti - cerchio sbarrato - seguono codici: 140.180 - 117411422"  

(Fine della trascrizione dell'etichetta)


qua nella quinta foto vedete la nostra cucina già pulita e arredata pronta per apparecchiare.....


sesta foto sottostante, uguale alla quinta....






Sento anche doveroso  segnalare   che la differenza di qualità rispetto al Made in Italy dell'altra tovaglia con cuscini comprata al supermercato si vede non soltanto nel dettagli furbo della foto precedente ma anche nella compattezza e grado di densità del anima dei cuscini perché mio marito quando si sedette disse:  "a però... non sprofondo!"  ... quindi con il rapporto qualità - prezzo più che soddisfatta...  insomma, sono convinta che mi hanno fatto pagare il giusto...


... e per di più il signore mi ha fatto tutto un discorso spiegandomi come mai, per una certa modalità produttiva il cotone di questa tovaglia così come si presentava non si sarebbe potuto restringere, ora non riesco a riportarVi i particolari ma mi  ha detto un sacco di cose interessanti sul settore tessile e come nascono i prodotti e quanti controlli superano per ottenere certi marchi di qualità ma non mi ricordo bene come per spiegarVi ben bene ....


... mi ha anche detto che offrono il servizio di rifinitura degli orli, si possono avere orli a giorno e anche a punto festone.


Devo confessare che tutto questo procedimento di fotografare la nuova biancheria nel mentre che la lavavo a mano e mentre che caricavo i vecchi cuscini in lavatrice mi ha seminato in cuore un futuro post/articolo, perché i vecchi cuscini in questione hanno bisogno di restauro....   (odio!  odio! odio e detesto con tutto il mio cuore l'usa e getta!).... 


...quindi aspettiamoci un futuro post di cucito su come rimettere in sesto la vecchia, cara, amata biancheria che ha accompagnato e si spera accompagnerà ancora i ns. giorni e i nostri momenti più speciali . . .


§ § § § § § §

.... e ora la seconda parte del titolo.... 

. . . mentre scrivevo "DECORO DOMESTICO" mi veniva in mente quanto è importante l'igiene a casa in generale ma specificamente in cucina.... quel giorno in cui ho scattato queste foto per condividere l'esperienza con Voi mi sono accontentata di dedicarmi ai vetri e alle piastrelle in cucina (è vero dovrei fare 100 ma mi accontento con 1, è già qualcosa... esiste, è piccolo, è un piccolo passo ma c'è stato: poteva non capitare) e mentre pulivo di cuore piastrelle e cristalli mi son sentita come se  i prodotti che mi hanno aiutato insieme al acqua, alla preziosa acqua, fossero come dei membri di un esercito, perché è proprio vero, tutti i giorni combattiamo una guerra in casa, guerra alla bruttura e al degrado... e il prodotto per i vetri e il prodotto spray sgrassante multiuso li ho guardati come se fossero "la Cavalleria"......



ecco sul lato sinistro vedete il prodotto sgrassatore multiuso a in mezzo alla foto il prodotto per pulire i vetri....  avvolti nella carta da cucina   che ho usato per asciugare i vetri dopo gli spruzzi   (Ufa! mi son dimenticata di fotografare il panno e il rotolo di carta... ma, per questi due membri del "Esercito" Vi invito a usare l'immaginazione...)


e finalmente nell'ultima foto appena impercettibili gli spostamenti della Cavalleria nel mentre che si accordano in assoluto segreto sulle mosse per la battaglia che combatteranno il giorno successivo....


OK.... ho già parlato / scritto troppo....   un saluto caro in attesa della prossima occasione di "usare le mani".....   mi raccomando condividete le esperienze... un piccolo trucco svelato mentre usiamo le ns. mani per diletto proprio o per amore della famiglia o gli amici se si condivide si moltiplica... si moltiplica... si moltiplica.... 


B U O N . . .  R E L A X . . . . 

 B u o n . . . p r o s e g u i m e n t o . . . d i . . . n a v i g a z i o n e . . . 

§ § § § § § § 

PS. se siete curiosi, il negozio che mi è tanto piaciuto lo trovate anche su facebook scrivendo sopra nella casella bianca  (il rettangolo bianco in alto a sinistra):  "La Nuova Tela"  

 https://www.facebook.com/lanuovatela?fref=ts

venerdì 6 febbraio 2015

ACCESSORI Tovaglia fatta in Italia

Carissimi amici  e carissime amiche del blog, oggi ho pensato di fare questo post piccolo e semplice  anche se sto fotografando a tutto gas e il mio cervello sembra una pentola dove vedo bollire decine di idee di post da condividere con voi...

* * *
Notizia:   In un nuovo attacco di Startitis ho iniziato e finito un Poncho, un mini Poncho, oggi  l'ho usato per la prima volta e mi sono sentita molto a mio agio....prossimamente arriveranno testi e foto.

* * *
Veniamo al dunque.   Questo post ha come titolo principale "ACCESSORI" ed è la parola che mi è venuta in mente perché riguarda una tovaglia che mi hanno regalata ed è un accessorio alla vita del blog nel senso che è quella sulla quale vedrete esposte le creazioni man mano che procedono i lavori.

Poi come titolo secondario vediamo "Tovaglia fatta in Italia" e volevo lanciare lo spunto per uno scambio di idee sulle esperienze che abbiamo con i tessuti e i capi d'abbigliamento o biancheria che occupano un posto importantissimo nella ns. vite e nelle vite dei ns. cari.

Questa tovaglia è stata fatta in Italia e ciò che mi ha colpito maggiormente sono state le ultime righe nella letterina d'accompagnamento che il produttore d'Eccellenza Alimentare italiano ha allegato,  dove spiega con quale cura e seguendo determinati accorgimenti la tovaglia è stata confezionata, come il tessuto è stato trattato.


Mi sono ricordata di quel giorno in cui ero andata al negozio di tessuti e scampoli di via Bainsizza (un altro mio negozio del cuore) a Varese e della conversazione con la Signora gentilissima che mi aveva accolto, lei mi spiegò, in quell'occasione, che i tessuti fatti in Italia dovevano sottostare a una serie di severi protocolli per la produzione, in rispetto di regole della Comunità Europea, accorgimenti per l'uso dei coloranti, sbiancanti adoperati in un certo modo da non risultare tossici o far venire allergie alla pelle e tanti altri particolari tecnici che ora sinceramente non ricordo ma mi rimase l'impressione che c'era la ragione per la quale uno scampolo di tessuto "Made in Italy" era necessario e naturale pagarlo un certo prezzo e ricordo che raccontai a lei di quella volta che comprai in un luogo che non frequento più un pigiama di "100 cotone" che al primo lavaggio così come uscì dalla lavatrice risultò perfettamente stirato e lì mi venne lo spavento e mi domandai se fosse stato usato cotone radioattivo oppure l'etichetta fosse falsa.

Scusatemi se sto diventando lunga nel cercar di esprimere quanta paura mi fanno certi articoli che costano 2 soldi e magari si tratta di biancheria intima che va a contatto con la pelle...  e certo che a produrre senza stare a guardare più di tanto i prodotti chimici e il trattamento dei lavoratori e le materie prime e tanti altri particolari che concorrono alla formazione del prezzo tutti saremmo bravi a sfondare il mercato....

Nel frattempo mi viene in mente che sento tante persone, miei concittadini, disillusi e delusi di come sta andando l'Italia, invece abbiamo bisogno di guardare le eccellenze italiane che stanno ancora in piedi per sentirci grati e andarci fieri.   Io non Vi dirò altro sulla tovaglia ne sul mio fornitore del cuore di pasta, pane e biscotti perché ciascuno di noi ha il proprio e quando andiamo in supermercato abbiamo una vasta gamma di prodotti eccellenti, c'è solo l'imbarazzo della scelta....  desideravo soltanto sottoporre alla Vs. attenzione la bontà e la bellezza e l'orgoglio che dobbiamo sentire nel essere anche noi italiani....   evviva il "Made in Italy"


E per finire Vi lascio la foto di un'altra tovaglia che mi ha procurato anni e anni fa un altro fornitori di alimentari, ma questa volta surgelati e sopra vedete la carta del cioccolatino che ho mangiato (... che la dieta vada a farsi benedire una volta tanto ! ! ! !) mentre scattavo le foto e ragionavo fra me e me tutto questo che Vi ho raccontato.    E' passato tanto tempo ma visto e considerando come si è comportato bene il cotone di questa tovaglia quotidiana  (che usiamo quando ci mettiamo a tavola per pranzo o cena) mi viene il sospetto che anche questa sia italiana e se non lo è, se è stata fatta fare all'estero, è stata fatta fare ben bene.... sembra nuova....


- - - -
15 febbraio 2015
Soltanto ora riesco a mettermi tranquilla e trovare un momento a casa con la lettera d'accompagamento che vedete nella prima foto, le seguenti righe mi hanno colpito, le copio per Voi:

"(...)
Un'ultima nota molto importante in merito ai trattamenti eseguiti sul tessuto (dal candeggio, alla stampa, al finissaggio): sono tutti realizzati evitando l'utilizzo di prodotti contenenti metalli pesanti, formaldeide, agenti cancerogeni, etc., nel rispetto delle più stringenti norme internazionali in materia di chimica - tessile.
(...)"