Voilà eccoci qua trovati per un altro piccolo, modesto, singolare e allegro post.
Oggi parliamo di cucito.
Questa volta la tecnica è elementare e portata avanti con la mia fidata macchina da cucire...
...è notizia di nemmeno 24 ore fa che ho finito il cuscino degli Orsi... e per questo mi sono messa mani all'opera.
Ho tirato fuori dal mio baule lo scampolo e l'anima comprati da Scampoli e Dintorni di Via Bainsizza a Varese ... mi ha dato tanta fiducia e sicurezza leggere l'etichettina che dice "Fatto in Italia"...
ho tagliato una striscia per l'altezza del cuscino moltiplicata per 2 più 10 cm. di sovrapposizione per la chiusura più 3 cm. per i risvolti dei lati corti.
Ho cucito dove dovevo cucire
...
e questo è il risultato finale...
Non ho parole per esprimere l'emozione... tanto che il ricamo a punto croce l'avevo iniziato nel 2007 e mentre finivo le ultime 100 crocettine... (ogni quadratino che vedete dello sfondo a schacchi è fatto di 100 p croce) ... mentre le ricamavo mi è venuta in mente l'idea che sebbene siano tante le crocette di questo panello... ciascuna di esse potevano paragonarsi ai Gloria che sento in cuore di dover pregare per ringraziare del dono IMMENSO che è stato mio marito come uomo e come padre... e più ricamavo e più mi rendevo conto che potevo paragonarli ai Gloria che riesco e riuscirò a recitare mentre sono in vita ma che non bastando a esprimere il concetto... tutta l'Eternità per dargli gloria non mi risulterà troppa...
va beh... torniamo coi piedi per terra...
Qua nella foto sottostante un particolare del risvolto che ho chiuso con qualche metro di nastro sbieco e l'ho abbellito con un ricamo semplice dai programmi automatici della mia macchina da cucire... (quanti ricordi e quanti sentimenti si affacciano al mio cuore pensando alla mia prima macchina per cucire, questa che ho ora in casa è la seconda, quella europea per intenderci, la prima era stata acquistata in Argentina, prodotta in Brasile)
...
poi mi è capitato qualcosa di strano ... mentre tagliavo e ritagliavo... mi son trovata a recuperare dai ritagli un rettangolino per fare una borsetta tipo busta... ho tagliato a occhio pure due strisce per i manici e mi sono messa a ricamare una di queste con un punto a spighe che ho trovato in un libro nella ns. biblioteca... il tutto istintivamente...
qua sotto il particolare del primo manico già ricamato e puntato con gli spilli prima di essere imbastito per la chiusura finale
Questo è tutto per oggi.... posso solo salutarVi con un pensiero.... cioé che passano i giorni e le settimane e mi vengono in mente tante cose che vorrei dirVi... attendo con pazienza che arrivi il momento del dialogo...
Buona continuazione ! ! !
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BLOG casalingo -non commerciale- di LAVORI MANUALI
Per avere uno spazio dove condividere immagini e discorsi di lana, cotone, colori e quant'altro capiti a portata di mano per creare oggetti unici, speciali e irripetibili come lo siamo ciascuno di noi. Spero che scorrendo i post Si /Ti diverta e Le/Ti venga voglia di fare con le Sue/Tue mani... qualcosa di bello per un domani, perché no? aprire un blog tutto Suo/ Tuo... mi raccomando vorrei saperlo per visitarlo non appena possibile... per questo e per qualsiasi altra questione, domanda o inquietudine mio recapito è edicola.vezzosi@gmail.com Buona navigazione e Buon Divertimento ! ! !
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Visualizzazione post con etichetta tessuti. Mostra tutti i post
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mercoledì 28 giugno 2017
venerdì 6 febbraio 2015
ACCESSORI Tovaglia fatta in Italia
Carissimi amici e carissime amiche del blog, oggi ho pensato di fare questo post piccolo e semplice anche se sto fotografando a tutto gas e il mio cervello sembra una pentola dove vedo bollire decine di idee di post da condividere con voi...
* * *
Notizia: In un nuovo attacco di Startitis ho iniziato e finito un Poncho, un mini Poncho, oggi l'ho usato per la prima volta e mi sono sentita molto a mio agio....prossimamente arriveranno testi e foto.
* * *
Veniamo al dunque. Questo post ha come titolo principale "ACCESSORI" ed è la parola che mi è venuta in mente perché riguarda una tovaglia che mi hanno regalata ed è un accessorio alla vita del blog nel senso che è quella sulla quale vedrete esposte le creazioni man mano che procedono i lavori.
Poi come titolo secondario vediamo "Tovaglia fatta in Italia" e volevo lanciare lo spunto per uno scambio di idee sulle esperienze che abbiamo con i tessuti e i capi d'abbigliamento o biancheria che occupano un posto importantissimo nella ns. vite e nelle vite dei ns. cari.
Questa tovaglia è stata fatta in Italia e ciò che mi ha colpito maggiormente sono state le ultime righe nella letterina d'accompagnamento che il produttore d'Eccellenza Alimentare italiano ha allegato, dove spiega con quale cura e seguendo determinati accorgimenti la tovaglia è stata confezionata, come il tessuto è stato trattato.
Mi sono ricordata di quel giorno in cui ero andata al negozio di tessuti e scampoli di via Bainsizza (un altro mio negozio del cuore) a Varese e della conversazione con la Signora gentilissima che mi aveva accolto, lei mi spiegò, in quell'occasione, che i tessuti fatti in Italia dovevano sottostare a una serie di severi protocolli per la produzione, in rispetto di regole della Comunità Europea, accorgimenti per l'uso dei coloranti, sbiancanti adoperati in un certo modo da non risultare tossici o far venire allergie alla pelle e tanti altri particolari tecnici che ora sinceramente non ricordo ma mi rimase l'impressione che c'era la ragione per la quale uno scampolo di tessuto "Made in Italy" era necessario e naturale pagarlo un certo prezzo e ricordo che raccontai a lei di quella volta che comprai in un luogo che non frequento più un pigiama di "100 cotone" che al primo lavaggio così come uscì dalla lavatrice risultò perfettamente stirato e lì mi venne lo spavento e mi domandai se fosse stato usato cotone radioattivo oppure l'etichetta fosse falsa.
Scusatemi se sto diventando lunga nel cercar di esprimere quanta paura mi fanno certi articoli che costano 2 soldi e magari si tratta di biancheria intima che va a contatto con la pelle... e certo che a produrre senza stare a guardare più di tanto i prodotti chimici e il trattamento dei lavoratori e le materie prime e tanti altri particolari che concorrono alla formazione del prezzo tutti saremmo bravi a sfondare il mercato....
Nel frattempo mi viene in mente che sento tante persone, miei concittadini, disillusi e delusi di come sta andando l'Italia, invece abbiamo bisogno di guardare le eccellenze italiane che stanno ancora in piedi per sentirci grati e andarci fieri. Io non Vi dirò altro sulla tovaglia ne sul mio fornitore del cuore di pasta, pane e biscotti perché ciascuno di noi ha il proprio e quando andiamo in supermercato abbiamo una vasta gamma di prodotti eccellenti, c'è solo l'imbarazzo della scelta.... desideravo soltanto sottoporre alla Vs. attenzione la bontà e la bellezza e l'orgoglio che dobbiamo sentire nel essere anche noi italiani.... evviva il "Made in Italy"
E per finire Vi lascio la foto di un'altra tovaglia che mi ha procurato anni e anni fa un altro fornitori di alimentari, ma questa volta surgelati e sopra vedete la carta del cioccolatino che ho mangiato (... che la dieta vada a farsi benedire una volta tanto ! ! ! !) mentre scattavo le foto e ragionavo fra me e me tutto questo che Vi ho raccontato. E' passato tanto tempo ma visto e considerando come si è comportato bene il cotone di questa tovaglia quotidiana (che usiamo quando ci mettiamo a tavola per pranzo o cena) mi viene il sospetto che anche questa sia italiana e se non lo è, se è stata fatta fare all'estero, è stata fatta fare ben bene.... sembra nuova....
- - - -
15 febbraio 2015
Soltanto ora riesco a mettermi tranquilla e trovare un momento a casa con la lettera d'accompagamento che vedete nella prima foto, le seguenti righe mi hanno colpito, le copio per Voi:
"(...)
Un'ultima nota molto importante in merito ai trattamenti eseguiti sul tessuto (dal candeggio, alla stampa, al finissaggio): sono tutti realizzati evitando l'utilizzo di prodotti contenenti metalli pesanti, formaldeide, agenti cancerogeni, etc., nel rispetto delle più stringenti norme internazionali in materia di chimica - tessile.
(...)"
* * *
Notizia: In un nuovo attacco di Startitis ho iniziato e finito un Poncho, un mini Poncho, oggi l'ho usato per la prima volta e mi sono sentita molto a mio agio....prossimamente arriveranno testi e foto.
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Veniamo al dunque. Questo post ha come titolo principale "ACCESSORI" ed è la parola che mi è venuta in mente perché riguarda una tovaglia che mi hanno regalata ed è un accessorio alla vita del blog nel senso che è quella sulla quale vedrete esposte le creazioni man mano che procedono i lavori.
Poi come titolo secondario vediamo "Tovaglia fatta in Italia" e volevo lanciare lo spunto per uno scambio di idee sulle esperienze che abbiamo con i tessuti e i capi d'abbigliamento o biancheria che occupano un posto importantissimo nella ns. vite e nelle vite dei ns. cari.
Questa tovaglia è stata fatta in Italia e ciò che mi ha colpito maggiormente sono state le ultime righe nella letterina d'accompagnamento che il produttore d'Eccellenza Alimentare italiano ha allegato, dove spiega con quale cura e seguendo determinati accorgimenti la tovaglia è stata confezionata, come il tessuto è stato trattato.
Mi sono ricordata di quel giorno in cui ero andata al negozio di tessuti e scampoli di via Bainsizza (un altro mio negozio del cuore) a Varese e della conversazione con la Signora gentilissima che mi aveva accolto, lei mi spiegò, in quell'occasione, che i tessuti fatti in Italia dovevano sottostare a una serie di severi protocolli per la produzione, in rispetto di regole della Comunità Europea, accorgimenti per l'uso dei coloranti, sbiancanti adoperati in un certo modo da non risultare tossici o far venire allergie alla pelle e tanti altri particolari tecnici che ora sinceramente non ricordo ma mi rimase l'impressione che c'era la ragione per la quale uno scampolo di tessuto "Made in Italy" era necessario e naturale pagarlo un certo prezzo e ricordo che raccontai a lei di quella volta che comprai in un luogo che non frequento più un pigiama di "100 cotone" che al primo lavaggio così come uscì dalla lavatrice risultò perfettamente stirato e lì mi venne lo spavento e mi domandai se fosse stato usato cotone radioattivo oppure l'etichetta fosse falsa.
Scusatemi se sto diventando lunga nel cercar di esprimere quanta paura mi fanno certi articoli che costano 2 soldi e magari si tratta di biancheria intima che va a contatto con la pelle... e certo che a produrre senza stare a guardare più di tanto i prodotti chimici e il trattamento dei lavoratori e le materie prime e tanti altri particolari che concorrono alla formazione del prezzo tutti saremmo bravi a sfondare il mercato....
Nel frattempo mi viene in mente che sento tante persone, miei concittadini, disillusi e delusi di come sta andando l'Italia, invece abbiamo bisogno di guardare le eccellenze italiane che stanno ancora in piedi per sentirci grati e andarci fieri. Io non Vi dirò altro sulla tovaglia ne sul mio fornitore del cuore di pasta, pane e biscotti perché ciascuno di noi ha il proprio e quando andiamo in supermercato abbiamo una vasta gamma di prodotti eccellenti, c'è solo l'imbarazzo della scelta.... desideravo soltanto sottoporre alla Vs. attenzione la bontà e la bellezza e l'orgoglio che dobbiamo sentire nel essere anche noi italiani.... evviva il "Made in Italy"
E per finire Vi lascio la foto di un'altra tovaglia che mi ha procurato anni e anni fa un altro fornitori di alimentari, ma questa volta surgelati e sopra vedete la carta del cioccolatino che ho mangiato (... che la dieta vada a farsi benedire una volta tanto ! ! ! !) mentre scattavo le foto e ragionavo fra me e me tutto questo che Vi ho raccontato. E' passato tanto tempo ma visto e considerando come si è comportato bene il cotone di questa tovaglia quotidiana (che usiamo quando ci mettiamo a tavola per pranzo o cena) mi viene il sospetto che anche questa sia italiana e se non lo è, se è stata fatta fare all'estero, è stata fatta fare ben bene.... sembra nuova....
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15 febbraio 2015
Soltanto ora riesco a mettermi tranquilla e trovare un momento a casa con la lettera d'accompagamento che vedete nella prima foto, le seguenti righe mi hanno colpito, le copio per Voi:
"(...)
Un'ultima nota molto importante in merito ai trattamenti eseguiti sul tessuto (dal candeggio, alla stampa, al finissaggio): sono tutti realizzati evitando l'utilizzo di prodotti contenenti metalli pesanti, formaldeide, agenti cancerogeni, etc., nel rispetto delle più stringenti norme internazionali in materia di chimica - tessile.
(...)"
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