Sono molto contenta perché la Vita oggi ci consente di dedicare un po' di tempo a questi discorsi dei lavori manuali.
Questa volta, siccome ieri, domenica 10 maggio 2015, in Italia si è festeggiato il Giorno della Mamma , Vi lascio un'anticipazione di quello che sto facendo per i miei figlioli.... questa è la prima Mamma dedicata a uno di loro e poi ci sarà, -Se Dio vorrà darmi vita, tempo e occhi- una seconda perché sono due volte mamma...
Ieri è stata una giornata speciale per chi ce l'ha e anche "speciale" per chi non ce l'ha, vale a dire per chi ha perso una mamma oppure una figlia o un figlio.... sono diverse le persone che mi vengono in mente al momento.... le custodisco ognuna in cuor mio....
"Il" pensiero per eccellenza durante tutta la giornata di ieri è andato ovviamente a mia mamma Kitty....
Sotto trovate la foto del avanzamento fino a circa 3 settimane fa, s'intravvede l'abito (rosso) e la mantella (azzurra); come curiosità Vi racconto che è stato lavorando queste crocette che ho deciso che gli azzurri della mia personale Palette sarebbero stati i 517 e 518 della DMC .... (gli stessi dello sfondo del cuscino degli orsi....) ...
Apostille = = = > > >
il positivo: : : : : Dal punto di vista della tecnica considero questo un vero capolavoro* sia per la qualità del tessuto di supporto sia per la regolarità della tensione nei giri di andata e di ritorno (l'ho iniziato quando avevo già parecchia esperienza con il punto croce) e anche per il coinvolgimento emotivo, cioè per tutto l'amore che ci metto in ogni crocetta...
il negativo : : : : : : una fatica : : : i n d e s c r i v i b i l e : : : nel uso dei filati metallici.... seguiranno i particolari a lavoro avanzato / finito.... Vi basti sapere che mi si agganciavano, aggrovigliavano e annodavano talmente tanto che ho dovuto fare le gugliate miste, cioè 1 filo metallico + 1 filo di cotone del colore più similare
grazie per essere passata / passato da queste parti.... buon proseguimento di navigazione .....
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(*) pure in tutta umiltà e con lo stupore e la meraviglia che mi suscita il fatto di vedere quello che pian piano viene fuori dagli strumenti maneggiati con le mie semplici mani